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cosa c’e’ di meglio che una vaacanza dopo quasi una settimana di casino ? Questo e’ stato il pensiero che ci ha portato a passare 5 giorni a Palma de Maiorca per prendere un po’ di sole, e perche’ no, fare il primo bagno ? Il viaggio era stato organizzado settimane prima, ma anche il giorno prima della partenza di certezze ve en erano ben poche. La sicurezza l’ho avuta quando insieme ad A. ci siamo recati alla stazione per prendere il treno per Alicante. Ora, avendo pagato solo 9 euro il biglietto pensavo di capitare su un regionale qualsiasi. Invece mi ritrovo su un treno quasi simile all’Eurostar. Sedili comodi, carozze pulite e sopratutto possibilita’ di vedere un film durante il viaggio. Dopo due ore di viaggio, arriviamo alle 11 di sera ad Alicante. Ma non ho tempo per vedere la cittá, solo di prendere un taxi che ci porta dritti all’aereoporto. Arrivati li ci incontriamo con gli altri membri della comitiva, che ci avevano preceduti. G., M. e P.
Passiamo la sera nell’aereoporto deserto chiaccherando del piu’ e del meno e cercando di organizzarci il programma delle vacanze, sapendo bene che non lo rispetteremo. Quando A. tira fuori la sua chitarra, l’aereoporto si riempe di una dolce melodia che ci fa trascorrere srenamente le ore prima della partenza. Alle 6 ci avviamo all’imbarco dell’aereo e dopo un volo di due ore, giungiamo a Palma. Preso il bus, ci ritroviamo ad Av. de Argentina e li all’ufficio informazioni ci facciamo dare la lista degli ostelli. Ne troviamo uno a 9 euro a notte, ma ci dice che ci puo’ tenere solo per una sera. Accetiamo, sapendo bene che domani iniziera’ una nuova ricerca, solo per evitare di dormire in spiaggia. Arrivati nella zona degli alberghi, ci tuffiamo nell’ostello per sistemare le nostre cose e cercare di farci il primo bagno, ma il troppo vento ce lo impedisce e dobbiamo rimndare a domani. Nonostante tutto ci prendiamo un bel po’ di sole. Mentre la G. e M. rimanngono in spiaggia, io, A. e P. ritorniamo in ostello per riposarci un poco, e li i miei compagni scoprono quanto sia impossibile dormire a causa del mio russare. sfioro la lapidazione solo perche’ se fatta ora di cena e bisogna cercare un supermercato per i rifornimenti. E mentre gli uomini si occupano delle cibarie, le donne si occuopano di chiamare gli altri ostelli sulla lista. Ne troviamo uno a 11 euro a notte vicino alla spiaggia e pensiamo che la sorte sia con noi. Torniamo all’ostello con le nostre cibarie e ci buttiamo nella sala comune a mangiare, salvo poi scoprire che non siamo i soli. Infatti, oltre a noi ci sono anche una scolaresca in gita. Mentre noi ceniamo con panini al salame e al prociutto, vediamo che ai ragazzini gli viene servita delle lasagne. I nostri sguardi sono un misto di invidia e voglia, che a volte si trasforma in scatti d’ira perche’ alcuni ragazzini la buttano via nell’immondizia. Finita la cena ci fermiano nella sala comune, giocado a carte e sentendo A. che suona la chitarra e noi che cantiamo. Quando sono l’una e mezza decidiamo di buttarci sui nostri letti e prepararci al trascloco che ci aspetta domani. Quando sale il sole del nuovo giorno, sono il primo ad alzarmi, bello e riposato, ma vedo le faccie dei miei compagni con le borse sotto gli occhi e conla chiara intenzione di uccidermi e gli chiedo.
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Forse non avete dormito, perche’ russavo ?
…continua



